Amazon Dash Button come dispositivo di congiunzione Offline-Online

Da ormai quasi più di un anno Amazon ha rilasciato il suo Amazon Dash Button per consentire ai consumatori di acquistare prodotti di qualunque tipo semplicemente premendo un pulsante.
Obiettivo: rendere disponibile l’acquisto in modalità e-commerce in un contesto offline.
E diciamo che l’obiettivo, anche se si tratta di un primo esperimento di massa su mondo consumer, è stato raggiunto.

Si tratta di un piccolo oggetto elettronico. La forma ricorda quella di un campanello da porta, ma si tratta di un dispositivo altamente tecnologico. Si connette alla WiFi di casa ed è collegabile al proprio account Amazon.
È possibile attaccarlo in ogni dove (ha un adesivo sul retro), ad esempio sulla lavastoviglie, sulla lavatrice, sul frigorifero o sulla macchina del caffè… ovunque.

Una volta collegato al prodotto che si vuole acquistare (ad esempio la ricarica di detersivo per la lavastoviglie) ogni volta che si premerà il pulsante partirà un ordine. Non sarà necessario inserire carta di credito né specificare l’indirizzo di spedizione. I dati sono recuperati dall’account.

Ma perchè è un elemento di congiunzione fra il mondo online e quello offline?

Amazon Dash Button è un dispositivo connesso. Connesso in rete. È quindi un dispositivo online. Un dispositivo Internet of Things a tutti gli effetti. Ma il contesto in cui viene utilizzato è chiaramente offline. Una volta attivato non sarà necessario utilizzare alcun dispositivo tradizionalmente connesso, come un pc, cellulare, tablet.
Esso contiene un software che reagisce ad ogni pressione del pulsante. Al totale servizio dei chi lo utilizza. L’effetto sul consumatore? Vedersi arrivare qualche tempo dopo il corriere con il pacco contenente il prodotto acquistato.

Forse si può già parlare di “oggetti che acquistano oggetti”, come ho raccontato in un precedente post.

Come reagisce la signora Maria all’Amazon Dash Button?

Il consumatore rimane inizialmente spiazzato da questo evento magico che si manifesta ad ogni pressione, d’altra parte risponde a quello che è da sempre un nostro atavico desiderio: vorrei che succedesse con la semplice pressione di un bottone. Ed ecco che il desiderio diventa realtà.

E se fosse il robot aspirapolvere ad attivare autonomamente il pulsante quando termina i sacchetti o il detergente?

Amazon Dash Button in mano agli sviluppatori

Amazon ha realizzato un pulsante programmabile dagli sviluppatori, mettendo a loro disposizione una API e una ricca documentazione. Lo sviluppatore potrà piegare il pulsante alla sua volontà, o alla volontà dei suoi clienti.

Ogni Marketer deve conoscere quali possibilità si aprono con un oggetto di questo tipo. Sarà suo compito inventare nuove applicazioni che possano migliorare i risultati raggiungibili dalle Aziende e dai Consumatori.

E tu? Cosa vorresti che succedesse alla pressione del pulsante?