Cosa vuol dire “Oggetti Connessi” nell’Internet delle Cose

Ho partecipato come relatore ad una presentazione sull’Internet delle Cose, ed ho capito che non è ancora chiaro il significato di “Oggetti Connessi”. Per cui provo a descriverlo più approfonditamente in questo Post.

Gli “Oggetti Connessi” possono essere visti come Oggetti uniti da qualcosa. Se limitiamo il campo al mondo dell’elettronica si dicono “Oggetti Connessi” quando sono capaci di scambiarsi segnali attraverso un mezzo, quando sono capaci di comunicare fra di loro. Il mezzo può essere un filo di rame, un’antenna radio, un fascio di luce…
Così due o più “Oggetti Connessi” possono scambiarsi dati, informazioni, comandi.

Ciò che fa sì che gli “Oggetti Connessi” siano parte dell’”Internet delle Cose” o Internet of Things è che abbiano la capacità di essere connessi alla rete Internet. E quando più “oggetti Connessi” sono collegati alla rete Internet acquisiscono la capacità di scambiare dati con ogni altro oggetto connesso ad Internet, ma non solo. Diventano capaci di scambiare dati con ogni entità connessa ad Internet. Una entità connessa ad Internet può essere un sito internet, un CRM, un software gestionale, una app per cellulare, una persona con addosso uno smart watch, un servizio di previsioni meteo, un Social Network. Non c’è alcun limite.

Gli “Oggetti Connessi” possono comunicare fra di loro, ma affinchè ciò avvenga devono parlare allo stesso modo, la stessa lingua, rispettando i turni: quando un oggetto parla l’altro ascolta, e viceversa. L’insieme di regole della comunicazione si chiama “protocollo di comunicazione”. Gli “Oggetti Connessi” che fanno parte di uno specifico progetto nel mondo dell’”Internet delle Cose” comunicano rispettando lo stesso protocollo, possono essere più di due, non esiste una limitazione sul loro numero.

La bilancia pesa persone, in grado di controllare la massa grassa, la massa magra, la densità ossea ecc… e il nostro smartphone sono “Oggetti Connessi”. Una specifica App da installare sullo smartphone fa sì che i due oggetti comunichino seguendo lo stesso protocollo. La grande potenza sta in questo. Sta nel fatto che i dati letti dalla bilancia possano essere letti e memorizzati dallo smartphone e rielaborati mediante grafici, tabelle, che mi dicono nel tempo se il nuovo stile di vita che sto seguendo mi da i risultati che speravo. Questi dati possono essere immediatamente inviati al mio dietologo, che può osservarli, studiarli, analizzarli e correggere eventuali anomalie.

Questa è la potenza degli “Oggetti Connessi” nell’”Internet delle Cose” (o “Internet og Things”).

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