Gli anziani in un mondo dominato dall’Internet delle Cose

Da tempo mi sto chiedendo come un anziano possa sentirsi in un mondo sempre più dominato dall’Internet delle Cose. Stiamo parlando di persone che hanno imparato a convivere con il mondo di Internet. Alcuni hanno preso di petto la situazione, ne hanno colto i vantaggi e hanno cercato di entrarci, con successo direi. Altri invece si tengono a debita distanza per paura di non essere all’altezza, di essere truffati.
Hanno dovuto adattarsi alla rivoluzione della televisione Digitale Terrestre, con molta fatica nella rinumerazione dei canali, telecomandi sempre più complessi, con funzionalità a volte imprevedibili.

Adesso gli tocca questa nuova sfida. Entrare in contatto con oggetti connessi fra di loro, connessi alla rete Internet, sempre più criptici, a volte con dei vantaggi dichiarati ed evidenti.
E’ evidente che quello che si chiama Healthcare è il filone più interessante e comprensibile per una persona anziana. Il dispositivo medico indossabile è in grado di inviare in tempo reale al medico le informazioni relative al suo stato di salute. E’ possibile avvertire in tempo reale le persone care in caso di infortunio, oppure di incidente.

L’accesso di una persona anziana alle risorse IoT, in particolare una persona che percepisce una pensione con la quale si riesce a malapena ad arrivare a metà mese, non è banale. Le riflessioni che devono fare i progettisti di Oggetti Connessi riguardano aspetti importanti, primo tra tutti il costo di accesso, l’accessibilità. La User Experience deve essere specifica per questo target.

Osservo mio padre, ne parlo con lui. Gli ho fatto tenere in mano un Kindle, gli ho detto che si tratta di un oggetto IoT e che, proprio per la caratteristica di essere collegato ad internet e di avere un bel pò di memoria, può contenere un’intera biblioteca consultabile e aggiornabile in ogni momento. E’ rimasto sbalordito, ha capito di avere fra le mani qualcosa di prezioso, da guardare con rispetto.

Gli Anziani devono essere coinvolti con entusiasmo nell’interazione con gli Oggetti Connessi

Gli Anziani non sono necessariamente persone malate. Magari non hanno semplicemente più voglia di perdere troppo tempo nell’imparare una cosa nuova. Hanno bisogno di essere stimolati e non caricati di tonnellate di informazioni, nozioni, responsabilità.

L’interazione fra gli anziani e gli oggetti IoT non deve far venire in mente soltanto Helthcare. Credo che ci siano moltissimi altri aspetti, fra cui il ludico, la socialità, l’economia, che sono stati un pò troppo spesso trascurati dai rampanti designers ed aziende rivolti solo verso la direzione di più immediato business.

Credo che qui ci sia qualcosa di più, perchè no, un business a medio-lungo termine. Che questa sia una sfida originale, da cogliere al volo, perchè determina non soltanto l’esperienza di un nuovo target di utenti verso nuove tecnologie, ma genera un nuovo mercato.