Internet of Toys: dal ToyFi alla Barbie su drone

Nel mio approfondimento del mondo IoT mi ritrovo a dover capire ed interpretare come il mondo dei Toys ne faccia parte.
Ho chiesto ad Elena che lavora con me e che ne ha fatto esperienza come mamma di descrivermi come è andata. Qui di seguito il suo testo.

Forse gli IoToys non sono altro che una nuova moda dell’ Internet of Things…
Il problema principale è che questo tipo di articoli sono destinati ad utilizzatori finali con una gran predisposizione alla tecnologia (non c’è bambino che non sia in grado di usare un tablet od un iphone in maniera molto più smart della maggior parte degli adulti) ma con una limitata conoscenza dei risvolti positivi o negativi legati a questo tipo di oggetti.
Forse nemmeno noi adulti siamo in grado di capire cosa possa significare il passaggio così veloce di informazioni e l’interscambio di dati con fonti la maggior parte delle volte sconosciute ai più, forse non capiamo che spesso diamo per scontato troppe cose e che caricare i nostri figli di una responsabilità che non siamo in grado di comprendere nemmeno noi è un pericolo costante.
I produttori si tutelano con libretti di istruzioni contenenti clausole che li sollevano da qualsiasi responsabilità, che noi tacitamente accettiamo con l’acquisto del prodotto, noi non abbiamo il tempo di mettere le batterie senza che in casa scoppi la terza guerra mondiale, figuriamoci di perdere del tempo a capire cosa una società, che fattura milioni di euro, ha incaricato di scrivere a stuoli di avvocati e giuristi per evitare qualsiasi seppur minimo fastidio.
Perciò, prima di comprare la Barbie Interattiva, pensiamoci, non diamola per scontata non ascoltiamo quello che ci raccontano, quando ci dicono che delle ricerche di marketing hanno evidenziato come i bambini di oggi desiderino più che mai parlare con i loro giochi, pensiamo che forse è il segnale che dobbiamo parlare di più con i nostri bambini e non abbandonarli a se stessi comprando loro una babysitter di plastica da 60 dollari.

L’Internet of Things è molto importante ma deve essere supportato dall’Internet of Thinks…

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