Le architetture nell’Internet of Things

Già da un pò di tempo assisto ad uno spostamento del focus, sia nella progettazione che nella realizzazione di software complessi, sulle architetture. Prima era il linguaggio di programmazione, con le sue librerie, il suo server. Nell’era di Internet of Things il ruolo delle architetture di sistemi diventa determinante.

I Microcontroller, sempre più connessi, ma dotati di risorse limitate, hanno continuamente bisogno di dialogare fra di loro in maniera sincronizzata, secondo protocolli ben precisi. Raccolgono dati mediante i sensori, li memorizzano in strutture dati nel Cloud, lì vengono analizzati, ne vengono ricavate informazioni che vengono reimmesse nel mondo reale ad utilizzo degli umani secondo gli obiettivi del progettista/maker di turno. Diventano messaggi push su mobile app, grafici su browser, qrcode.
L’intero ecosistema di oggetti Hardware/Software che fa parte di un progetto IoT è basato su un’architettura composta da elementi assemblati fra di loro con maestria ed esperienza.

Non può esistere una sola architettura nel mondo Internet of Things. Ogni progetto, ogni soluzione si basa su una architettura unica, che dipende da svariate variabili. Magari possono esistere delle linee guida generali, che i consulenti possono utilizzare per derivare le caratteristiche specifiche delle architetture di progetto. Il mondo IoT sta investendo molte energie nell’individuare dei riferimenti che possano essere modelli per i progettisti.
Macroscopicamente bisognerà tener conto dei seguenti:

  • oggetti hardware
  • protocolli di comunicazione
  • servizi cloud
  • applicazioni software
  • esseri umani coinvolti

L’architettura su cui si basa un progetto di gestione e manutenzione di una rete di distributori automatici di bevande, in cui le macchie stesse avvertono gli addetti alla manutenzione della necessità di ricaricare un ingrediente sarà sicuramente diversa da quella su cui si basa un progetto di gestione dei contatori elettrici nelle abitazioni degli utenti di un’intera nazione.

Studio, esperienza, creatività sono, a mio dire, gli ingredienti migliori per aumentare sempre di più il proprio bagaglio di strumenti per poter affrontare una nuova architettura in un progetto Internet of Things.

Una lettura interessante è la seguente: https://www.infoq.com/articles/internet-of-things-reference-architecture