Il ruolo della politica nell’Internet of Things

Oltre a seguire gli aspetti tecnologici dell’IoT mi sto chiedendo da tempo quale debba essere il ruolo della politica nell’Internet of Things. Si tratta di qualcosa di riservato agli addetti del settore oppure lo scenario è diverso?

Internet of Things ha un gran numero di aspetti che obbligano ognuno ad interessarsene, che obbligano gli educatori a parlarne, che obbligano i giornalisti a parlarne. Si tratta di un salto evolutivo apparentemente impercettibile, ma ognuno di noi ne è già coinvolto, qualcuno, molti, purtroppo in modo inconsapevole. Basti pensare agli aspetti legati alla privacy, alla sicurezza, a questa sorta di panteismo della connessione che vede tutto e tutti connessi sempre e contemporaneamente.

La politica deve avere un ruolo in tutto questo. Non deve subire l’evoluzione ma deve acquisire un ruolo di regia illuminata, che possa spingere l’evoluzione della specie. L’Internet of Things coinvolge ogni aspetto della vita quotidiana di ogni individuo. Dall’industria all’agricoltura, dalla salute pubblica alla sicurezza pubblica, dall’economia all’educazione.

I politici non possono stare a guardare, devono fare il loro dovere perchè un Paese come l’Italia possa spingersi in avanti e progredire in tutte le direzioni possibili.

E’ comunque vero che per rendere questo possibile sia necessario che il politico non possa essere un personaggio “al soldo” di qualcuno, ma che abbia come vera missione quella di guidare lo Stato, che contribuisce a governare, verso il meglio, verso l’evoluzione. Non basta essere giovani, tecnologici, bisogna avere obiettivi alti, nobili!